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SCUOLA DI ITALIANO PER STRANIERI

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HAI UNA PASSIONE PER L’ITALIA, LA LINGUA ITALIANA E LA CULTURA DEL BEL PAESE?

La Scuola di Italiano per Stranieri di Alma Mater a Piombino (LI) è la soluzione giusta per te!

I motivi per imparare l’italiano in Italia sono molti, e ancora di più i motivi per scegliere Piombino come città in cui vivere durante il corso di lingua italiana!!

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Hai studiato da solo la lingua italiana ma senti che non è abbastanza?

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2 settimane (QUINDICINA)

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Perché studiare la lingua italiana? Ecco almeno dieci buoni motivi...

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L’Italia è la culla della civilizzazione Occidentale..

Imparare la lingua più vicina al latino aiuta a capire l’origine di molte parole delle lingue occidentali, a conoscere la storia della cultura europea, della letteratura, dell’archeologia e della filosofia.

L’italiano è la lingua della musica…

“La terminologia musicale internazionale – disse Cortelazzo – è a base italiana (basti pensare, già nel Cinquecento, alla disseminazione dell’it. fuga nel tedesco Fuge, nello spagnolo fuga, nel francese fugue e, da qui, nell’ingl. fugue); nel Settecento cantare un’opera significava quasi esclusivamente, in tutta Europa, cantare in italiano (l’esclusiva, intaccata già a partire dall’Ottocento, è scomparsa nel Novecento); imparare a cantare l’opera lirica – concludeva lo studioso – è una delle motivazioni più forti che spingono parlanti di Paesi lontani (ad es. la Cina o l’India) a imparare la nostra lingua.”

L’italiano è la lingua di molti migranti…

In molti scelgono di studiare l’italiano per avvicinarsi alla propria cultura di origine, alle proprie radici, quindi per avvicinarsi a quei parenti che qualche anno prima sono emigrati per cercare miglior fortuna o per seguire opportunità di lavoro.

L’italiano è la lingua parlata nel mondo del business del “made in italy”…

Il “made in italy” ha portato la lingua italiana ad essere protagonista nel mondo del design, della moda, dell’industria del cibo e dell’automobile. Per chi lavora o vorrebbe lavorare in questi settori, è utile la conoscenza della lingua. 

L’italiano è una lingua che favorisce lo sviluppo del pensiero analitico…

In generale lo studio delle lingue straniere sostiene lo sviluppo delle capacità di comprensione e di ragionamento. La conoscenza della lingua italiana, per la sua vicinanza alla lingua latina, rende più semplice l’apprendimento della lingua spagnola, francese, portoghese, e romena. 

L’italiano è una lingua bella..

Celebrata da molti scrittori, musicisti, artisti, è stata descritta come la “lingua meglio composta in termini di fluidità e morbidezza” (James Howell, storico), “la più bella del mondo” e “non ci sono dubbi che se ci sono degli angeli in cielo, parlano italiano” (Thomas Mann, scrittore), “nessuna lingua è mai stata più indicata per esprimere le emozioni umane” (Eat, Pray, Love di Elisabeth Gilbert).

Le città e i comuni italiani sono alcuni dei luoghi più ambiti per le vacanze …

Ricca di beni culturali e naturali, molti riconosciuti dall’UNESCO, l’Italia è uno degli stati più interessanti da visitare. Ogni luogo ha una storia intensa da raccontare e vi si possono trovare i paesaggi e gli ambienti più diversi a brevi distanze.

Altri motivi…

L’Italiano, lingua musicale..
L’italiano è lingua della lirica, della moda e del design…
L’italiano è lingua del buon vino e della buona cucina..
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Perché studiare la lingua italiana a Piombino?

L’apprendimento è favorito dall’ambiente sereno e dal contatto con la natura..

Piombino è una città situata in posizione centrale lungo la costa toscana, e si trova di fronte all’Isola d’Elba, il cui paesaggio è visibile ad occhio nudo dalla riva della città. E’ una città raccolta, vivibile ed è possibile girarla a piedi. Piombino è un promontorio, si trova sul mare, e offre tutti i tipi di costa: scogli, sabbia, ciottoli.

E’ più facile imparare una lingua avvicinandosi alla storia e alla cultura del suo popolo…

Inoltre ha una lunga storia, determinata soprattutto dalla sua posizione strategica (dovuta al porto), al suo rapporto con il ferro e alla produzione agricola. Alcuni luoghi sono simbolo dei vari passaggi e momenti della storia della città.

Gli insediamenti etruschi, l’epoca dei Comuni in cui Piombino si trovò a confrontarsi con Pisa, Repubblica Marinara, l’epoca degli Stati con gli Appiani, in cui passò dalla Signoria, al Feudo, per arrivare al Principato libero e franco del Sacro Romano Impero. Oltre alla famiglia Appiani, si avvicendarono i Ludovisi, i Boncompagni e i Baciocchi-Bonaparte, attraverso un lunghissimo periodo di grandi trasformazioni politiche e amministrative, guerre ed invasioni. Un’autentica ondata di rinnovamento giunse agli inizi dell’Ottocento quando, dopo la conquista francese, Napoleone concesse Piombino alla sorella Elisa, moglie di Felice Baciocchi, in quegli anni la città prese l’appellativo di “piccola Parigi“. Nel 1815 con il Congresso di Vienna Piombino termina la sua esistenza autonoma e confluisce nel Granducato di Toscana dei Lorena. La campagna di risanamento della Maremma lanciata nel 1828 da Leopoldo II porta ad una lenta ma costante crescita economica, demografica ed edilizia. Verso la fine dell’Ottocento furono fondate le prime grandi industrie piombinesi, la Società Anonima degli Alti Forni e Fonderia di Piombino e La Magona d’Italia. In pochi decenni, l’identità stessa di Piombino si legò saldamente alla lavorazione dell’acciaio

Leonardo da Vinci e Piombino? 

A lui sono attribuite l’ideazione e la progettazione del sistema di difesa militare della città dal 1502 al 1505, con una parte delle mura tuttora visibili. All’epoca Leonardo fu chiamato a Piombino da Cesare Borgia come ingegnere militare per rafforzare le fortificazioni difensive e per bonificare il territorio circostante.

Non solo studio in aula! Per conoscere il Bel Paese è fondamentale stare per le vie dei paesi e in mezzo alla natura caratteristica!

I piombinesi, è così che si chiamano gli abitanti di Piombino, sono molto affezionati alla loro città, come lo sono di solito gli isolani… Piombino sembra proprio un’isola, e lo stile di vita comodo, quieto e rasserenante è quello proprio della vita su un’isola. 

Il territorio è caratterizzato da diversi parchi naturali, tutelati e mantenuti come riserve naturali protette. Le spiagge e la costa non hanno quindi subito la violenza della cementificazione e della commercializzazione. Il mare è di tutti!

In Toscana siamo particolarmente attenti alla qualità dei nostri prodotti alimentari, la salute passa attraverso una sana alimentazione e l’attività sportiva…

Ci sono molti sentieri lungo la costa, che permettono di camminare o dedicarsi alla corsa a piedi o in bicicletta, per molti km, con dislivelli variabili. 

La città è candidata per diventare Città dello Sport 2020, grazie all’avanguardia nella gestione dei centri sportivi. I giovani piombinesi sono grandi sportivi! 

Per esplorare il resto della Toscana…

Se si ha il desiderio di spostarsi da Piombino per visitare i luoghi limitrofi o le altre città della Toscana, la posizione centrale della città consente di pianificare visite delle isole e delle altre città anche in giornata.

Organizzazione

# Corsi di gruppo con massimo 10 studenti per classe

# le 20 lezioni a settimana si svolgono di mattina e hanno una durata di 50 minuti ciascuna

# l’orario delle lezioni ogni mattina è dalle 9 alle 13, con una pausa a metà mattinata

# le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì

# Ogni settimana due pomeriggi di attività culturali con visite al territorio, proiezione di filmati, etc..

Insegnanti

# Gli insegnanti sono professionisti altamente qualificati nell’insegnamento della lingua italiana

# gli insegnanti hanno esperienza decennale nella professione dell’insegnamento

Pernottamento e corsi, costi e organizzazione

La Scuola di Italiano per Stranieri di Alma Mater ha  pianificato un percorso personalizzabile nella durata e nell’intensità, modulando il tempo da dedicare allo studio in classe con il tempo per l’esplorazione del territorio e il piacere della vita in natura. 

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Luoghi di interesse da visitare nelle vicinanze della Scuola

Porto Antico

Utilizzato fin dal XII secolo, ve ne usufruivano pescatori e navigli ad uso commerciale di stazza medio-piccola. Fu ampliato e potenziato da Jacopo III Appiani nel 1470, anno in cui si edificò la diga foranea (nelle forme in cui si può ancora ammirare) e alcuni banchinamenti promiscui. Le modifiche quattrocentesche di Jacopo III erano atte soprattutto all' ancoraggio della propria galera, nonché di altri piccoli natanti di corte, vista la vicinanza con la sua residenza alla Cittadella.

Piazza Bovio

Piazza Giovanni Bovio di Piombino in provincia di Livorno posta sulla punta del suo promontorio, è una delle piazze sul mare più grandi d'Europa.

Museo d'arte sacra Andrea Guardi

Il museo rappresenta il completamento del percorso di visita della chiesa concattedrale di Sant'Antimo, essa stessa custode di opere d'arte di notevole interesse. La collezione del museo dedica uno spazio significativo alla scultura con opere marmoree e lignee e alla esposizione di oggetti liturgici. Particolare rilievo è dato all'artista fiorentino Andrea Guardi (1415-20-post 1478) del quale sono conservate ancora nella cattedrale importanti opere marmoree.

Cattedrale di Sant'Antimo

Fu edificata nel 1377, sul luogo di un antico luogo di culto duecentesco intitolato a san Michele, per volontà di Pietro Gambacorti, signore di Pisa, e accolse l'ordine Agostiniano. Venne costruita secondo le forme del tardo romanico con influssi gotici temperati fu consacrata a San Michele, forse a ricordo del preesistente complesso prima citato. Come ricordato dalla lapide in facciata, l'architetto fu il maestro pisano Piero del Grillo. Fu riconsacrata nel 1502 ed intitolata a Sant' Agostino da papa Alessandro VI, che in occasione della sua visita a Piombino, vi tenne una cerimonia solenne.

torrione e rivellino piombino
Torrione e Rivellino

Il complesso fortificato fu costruito in diverse epoche. L’antica porta a terra della citta, detta anche di Sant’Antonio è il monumento più antico tra quelli rimasti in Piom­bi­no, edificato nel 1212, unica testimonianza dell’età comunale. La torre, era probabilmente dotata di una o più campane, utilizzate in caso di ricorrenze o pericoli. Nel 1447 vi fu costruito per volere di Rinaldo Orsini, marito di Caterina Appiani, il massiccio rinforzo semicircolare, il ‘Rivellino’, che inserito nel contesto delle antiche mura, permise una migliore difesa dalle artiglierie. Nelle mura vi sono ancora oggi le aperture attraverso le quali scorrevano le catene del ponte levatoio. Conosciuta anche come Porta Inferi, la costruzione ha murata su uno spigolo interno una piccola targa di marmo che ricorda le autorità pubbliche dell'anno in cui venne edificata. Nella facciata rivolta verso il Corso compare invece il drago alato degli Appiani. Nel 1448 il Rivellino ha permesso alla città di vincere l'assedio mosso da Alfonso I d'Arogona, re di Napoli, e nel 1555 si è rivelato fondamentale per resistere all'assedio dei Turchi. Nel 1417 fu costruita l'antiporta con piazzale quadrangolare al quale fu aggiunto nel 1447 il Rivellino di forma semicircolare, per volontà di Rinaldo Orsini, signore della città, in vista dell'assedio di Alfonso V° d'Aragona re di Napoli, che venne sventato con successo [bel diorama dell'evento nel Museo del Castello]. Un tempo doveva essere circondato da un fossato e munito di ponte levatoio. I blocchi di tufo del Rivellino provengono dalla stessa cava di Populonia già sfruttata dagli Etruschi. Quando Cosimo I de' Medici aggiornò le fortificazioni cittadine tra il 1548 e il 1557, fece apportare alcune modifiche al complesso, come la rimozione della merlatura guelfa originaria.

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Castello e Fortezza Medicea

Il Castello di Piombino, inglobato nella Fortezza Medicea bastionata del XVI° secolo, è la principale opera militare difensiva. L'aspetto monolitico del castello, dalla solida struttura quasi cubica, potrebbe trarre in inganno il visitatore che dovrà invece seguire al suo interno un affascinante e complesso racconto architettonico che rispecchia le varie vicende storiche della città. Il Castello, originariamente edificato dai pisani nel XIII° secolo ed allora chiamato Cassero Pisano, segnava il limite della città su quel lato. Il nucleo più antico è costituito da una delle porte che si aprivano nella coeva cinta muraria cittadina, edificata a difesa di uno dei porti più importanti della costa Tirrenica quale era divenuto Piombino. L'originale porta del 1235 è oggi incorporata nel Cassero della Fortezza. La prima trasformazione saliente fu quella che nel corso del XIV° secolo portò, a seguito della chiusura dell'originario accesso, alla costruzione di un recinto difensivo atto ad alloggiare la guarnigione Pisana stanziata in città per sedare sul nascere i focolai di rivolta. La fortificazione venne poi ritoccata da Leonardo da Vinci fra il 1502 ed il 1504 quando si occupò del riordinamento delle difese cittadine. Nel XV° secolo il comune di Piombino passò sotto il controllo della Signoria degli Appiano, il perimetro delle mura fu ampliato e rafforzato. Tra il 1552 e il 1557, il Castello divenne il baluardo al centro della fortezza fatta costruire da Cosimo I° de' Medici che, a seguito dell'avvento delle armi da fuoco, incaricò il suo architetto militare Giovanni Camerini di avvolgerlo in bastioni stellari. Da allora il Castello divenne Fortezza Medicea. Da metà dell'800 al 1960, dopo numerosi passaggi di potere fra Francesi, Spagnoli e Austriaci, il castello fu trasformato in struttura carceraria, all'interno sono ancora visitabili alcune celle con i graffiti dei detenuti.

museo del castello piombino
Museo del Castello e delle ceramiche medievali

Centinaia di vasi in ceramica risalenti al XIII secolo, rinvenuti dagli archeologi nella chiesa di S. Antimo sopra i Canali, nei pressi del vecchio porticciolo della città. Una delle stanze accoglie i progetti che Leonardo elaborò per Piombino durante i suoi soggiorni in città. Di grande suggestione è la sala che accoglie le monumentali teste marmoree provenienti della Fonte dei Canali di Marina, dove Piombino ebbe origine dopo l’abbandono di Populonia.

Chiesa di Sant'Anastasia

Chi passando dal Porto Antico osserva bene l’edificio, non avrà certamente difficoltà a riconoscere ancora l’ossatura architettonica della Chiesa. La Chiesa di Sant'Anastasia era di stile gotico, fu costruita per volere della ricca Corporazione dei Marinai nel secolo XIII in onore di Sant’Anastasia, santa proclamata dagli abitanti di Piombino come patrona della città(La festa ricorre l’ 8 maggio di ogni anno)

Chiesa dell'Immacolata

I seguaci di san Francesco si insediarono a Piombino dopo pochi decenni dalla morte del fondatore e, fra alterne vicende, vi rimasero fino al 1806, quando in città per volere di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Piombino, furono soppressi numerosi ordini religiosi e sconsacrate varie chiese. Alla fine dell'Ottocento i padri francescani della provincia Toscana scelsero Piombino quale sede del convento per la cura dei fratelli ammalati e bisognosi di aria marina.

palazzo appiani museo del mare piombino
Museo del Mare in Palazzo Appiani

Fondato nel 1985, grazie a un'iniziativa del Comune e dell'Istituto di Biologia ed Ecologia Marina di Piombino, che si collocò nell'ambito di un piano per il rilancio turistico della città. L'istituzione, che opera in stretta relazione con l'Istituto, si occupa di studiare e monitorare l'ambiente marino del Mediterraneo, grazie anche a un Centro Polivalente di Educazione Ambientale, dotato di sezione didattica e di ricerca. Il Museo si trova in Palazzo Appiani, la prima residenza della famiglia Appiani. Databile alla metà del Trecento, detto anche "Palazzo Vecchio" o "Palazzo Vecchio di Piazza". Le segrete, perfettamente conservate, sono databili al XIII secolo.

palazzo comunale e torre dell'orologio piombino
Palazzo Comunale e Torre dell'Orologio

Il Palazzo Comunale di Piombino è un antico edificio, costruito nel XIII secolo come Palazzo dei Priori (o Palazzo della Comunità), e successivamente riedificato nel 1444 per ospitare le riunioni degli Anziani, il gruppo di potere cittadino. La struttura, alla quale si affianca la pregevole Torre dell'Orologio, costruita nel 1598, fu sottoposta tra il 1933 e il 1937 ad ampi lavori di ristrutturazione, che alterarono di non poco l'assetto originario, dando però all'edificio una forma dal pregevole gusto medievale, con tre ordini a bifore e archi a sesto acuto, mentre la Torre presenta un disegno non dissimile da quello della Torre del Mangia di Siena. All'interno del Palazzo Comunale sono ospitate alcune opere artistiche di rilievo, tra le quali una Madonna col Bambino o Madonna del Latte, dipinta nel 1575 da Giovanni Maria Tacci, una statua marmorea a identico tema di Ciolo e Marco da Siena, e le raffigurazioni su tela dei principi di Piombino e granduchi di Toscana.

casa delle bifore piombino
Casa dell Bifore

Esempio unico in città di tipica architettura medievale: la ‘casa-torre’ trecentesca; è il più antico palazzo privato della città. Stile Pisano, tre piani, otto finestre a bifora in travertino. Edifici simili erano certamente frequenti nella Piombino medievale.Si trova nel centro storico nei pressi del Palazzo Comunale. A partire dal 1900 sino ad oggi è sede delll’Ar­chivio Storico dell’antico Stato e Città di Piombino. È sede dell'archivio storico della città e deve il suo nome alle finestre a bifora con archetti a sesto acuto e colonnina sulla facciata. Detta anche palazzo di Martino di Brancaccio o casa Minelli, è l'unica testimonianza in Piombino di architettura civile duecentesca. Edificata presumibilmente tra il 1284 ed il 1289, forse da un cittadino guelfo, risente delle influenze dell'arte pisana. Originariamente era dotata di merlatura.

osservatorio astronomico piombino
Osservatorio Astronomico

Nella splendida cornice di Punta Falcone si trova l'Osservatorio astronomico: fu edificato negli anni settanta dove durante la seconda guerra mondiale era presente una batteria antinave. E' uno dei più importanti siti osservativi non professionali della Regione Toscana. Presso l'osservatorio si svolgono serate di osservazioni astronomiche per il pubblico.

Parco Archeologico Etrusco di Baratti - Populonia

Si estende tra le pendici del promontorio di Piombino ed il Golfo di Baratti , dove sorgeva la città etrusca e romana di Populonia, nota fin dall’antichità per l’intensa attività metallurgica legata alla produzione del ferro. Comprende una parte significativa dell’abitato etrusco e romano di Populonia, con le sue vaste necropoli, le cave di calcarenite ed i quartieri industriali in cui si lavorava il minerale di ematite, proveniente dai giacimenti dell'isola d'Elba, per ricavare lingotti di ferro. Adiacente al centro accoglienza del parco si estende l'ampia necropoli di epoca orientalizzante di San Cerbone. L'itinerario si snoda attraverso decine di tombe a tumulo, edicola e sarcofago; coprendo un range cronologico che va dal VII al VI secolo a.C.

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WWF Padule Orti-Bottagone

Quest' Oasi WWF rappresenta una preziosa testimonianza delle passate estese paludi della bassa val di Cornia, scomparse a seguito delle bonifiche. In un'area pianeggiante costiera, circondata da centrali e impianti industriali, la palude salmastra degli Orti e quella d'acqua dolce del Bottagone formano, insieme, una vera Oasi di biodiversità, che garantisce habitat adeguati per molte specie animali e vegetali, in particolare per molte specie di uccelli.

Parco Archeominerario Piombino
Parco Archeominerario

Situato alle spalle di Campiglia Marittima e del promontorio di Piombino, il parco si estende su un’area di circa 450 ettari. I percorsi di visita si snodano tra musei, gallerie minerarie, un borgo medioevale di minatori e fonditori fondato circa mille anni fa, e sentieri di interesse storico, archeologico, geologico e naturalistico.

Golfo di Baratti

Prima dell'erosione della costa del golfo, era uno dei porti Etruschi più importanti sulla costa toscana, la cui attività principale era la produzione di ferro.

Rocca di Populonia

Populonia deve la sua fama non alla sua Rocca ma al fatto di essere l'Etrusca Pupluna o Fufluna, uno degli insediamenti umani più antichi e prestigiosi dell'intera Toscana.

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Isola d'Elba

L'Isola d'Elba è un'isola situata tra il canale di Piombino. È la più grande delle isole dell'Arcipelago Toscano, e la terza più grande d'Italia. L'isola era già abitata durante il Paleolitico, come dimostrano i ritrovamenti di strumenti litici. Ricchissima di giacimenti di ferro, l'isola d'Elba rese possibile il sorgere della civiltà etrusca, la quale costruì vari villaggi d'altura fortificati ubicati su colline in posizione strategica per il controllo del mare e delle rotte marittime di diffusione del ferro. Successivamente, con il dominio di Roma, sull'isola furono edificate almeno tre ville marittime. Dopo la caduta di Roma, l'Elba divenne territorio degli Ostrogoti e successivamente, nel 610, dei Longobardi; a questi ultimi si devono numerosi toponimi presenti ancora oggi sull'isola. L'imperatore Napoleone Bonaparte fu esiliato all'Elba nel 1814 e vi rimase 10 mesi come sovrano del Principato dell'Isola d'Elba.

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Isola Pianosa

Pianosa è un'isola situata nel mar Tirreno, che fa parte dell'Arcipelago Toscano nel parco nazionale omonimo. l nome dell'isola si riferì, sin dall'Antichità classica, alla sua morfologia pianeggiante: Planasia, dall'aggettivo latino planus («piatto»). Durante il Medioevo, il nome dell'isola si trasformò in Planosa. L'isola fu abitata sin dall'epoca preistorica; le più antiche tracce di presenza umana sono attribuibili al Paleolitico superiore. Sono stati ritrovati anche manufatti e sepolture di popolazioni appartenenti al Mesolitico e al Neolitico, epoca a cui si data anche l'insediamento attestato sul piccolo isolotto detto la Scola.

Follonica città
San Vincenzo città

Quali attività gratuite o a basso costo è possibile svolgere a Piombino dopo la Scuola?

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