Il Tirreno 10 maggio 2015

Rassegna di teatro: Piombino-Venturina due scuole in scena

PIOMBINO. La serata finale ci sarà questa sera. Ma già, anche quest’anno gli spettacoli degli studenti di Piombino e Venturina hanno registrato validi apprezzamenti. Insomma ancora un’esperienza emozionante per gli istituti di Piombino e Venturina che hanno partecipato alla 33ª rassegna nazionale di teatro della scuola di Serra San Quirico (AN): il liceo “L.B Alberti” e la scuola media “G. Carducci”. Una rassegna-evento che coinvolge scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutta Italia. Giornate di teatro educazione, laboratori, confronti, visioni di altre spettacoli su temi di attualità e di riflessione. Ogni anno sono presenti ospiti che si occupano di problematiche sociali e si affrontano giornate speciali dedicate alla legalità, alla diversità, alla resistenza. Ad accompagnare i ragazzi gli operatori Fernando Giobbi e Chiara Migliorini dell’associazione Lotus (che hanno già partecipato alla rassegna negli anni scorsi), che hanno coordinato i laboratori teatrali nei due istituti. Il gruppo del “L.B Alberti” di Piombino, che ha partecipato con la segnalazione di “Buon Ritorno” (ricevuta lo scorso anno alla stessa Rassegna con lo spettacolo “Electroshow”), ha presentato lo spettacolo “Sweet Lips” (nella foto) nato dalla Salomé di Oscar Wilde e poi trasformato in nuova drammaturgia che prende come esame la società contemporanea con tutti i suoi vizi e il potere della corruzione. In scena grazie alla collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Firenze (con il coordinamento di Massimo Mattioli che ha incontrato gli studenti piombinesi e li ha guidati nel montaggio e nella realizzazione scenografica). La scuola “G. Carducci” di Venturina è stata invece rappresentata dagli allievi dell’ex 3D dell’istituto che lo scorso anno, alla rassegna regionale “Un palcoscenico per i ragazzi” di Bellusco, hanno ricevuto la segnalazione per partecipare a questa edizione di Serra San Quirico nel, con lo spettacolo “Nero come la neve”: progetto sulla Shoah che si è sviluppato all’interno del laboratorio teatrale è stato coordinato dalla professoressa Manuela Gori. «I ragazzi sono stati bravissimi – sottolinea Chiara Migliorini – non solo nella rappresentazione degli spettacoli, pure nel loro atteggiamento, attento, disponibile, umile, pronto ad aprirsi alle offerte e alle proposte da parte dello staff della rassegna. Staff di prim’ordine – conferma Chiara – con operatori e scenografi provenienti da tutta Italia. Gli studenti hanno fatto laboratori e partecipato a momenti di riflessione come la giornata della legalità dove hanno assistito alla performance dei ragazzi della Compagnia del Nuovo Teatro Sanità di Napoli. Non è una gara, qui non si sfidano; è un contesto di alta cultura e formazione, dove i giovani si incontrano, parlano, affrontano temi attuali e conoscono altre scuole con altri modi di fare teatro».

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